“LA REGOLA DEL KNOW YOU CLIENT” IN MATERIA DI INVESTIMENTO. ECCO COSA DICE LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE. Cassazione civile sez. I, 11/10/2022, n.29616.

Il cliente adeguatamente informato dalla banca grazie a un «individualizzato colloquio verbale» della rischiosità dell'investimento non può poi chiedere all'Istituto di credito di essere ristorato della perdita invocando la nullità dell'ordine. La Cassazione delinea tre principi: 1) allorché si faccia luogo al compimento di un'operazione inadeguata occorre che l'intermediario, valutati gli elementi di giudizio in

OBBLIGHI INFORMATIVI DELL’INTERMEDIARIO FINANZIARIO ANCHE NEI CONFRONTI DI INVESTITORI ADUSI AD OPERAZIONI FINANZIARIE. ECCO COSA DICE ULTIMAMENTE LA SUPREMA CORTE. Cassazione civile sez. I, 06/12/2022, n.35789

In tema di intermediazione finanziaria, gli obblighi sanciti "ratione temporis" dall'art. 21 del d.lgs. n. 58 del 1998 e dall'art. 28, commi 1 e 2, del Reg. Consob n. 11522 del 1998, non vengono meno nei confronti dell'investitore aduso ad operazioni finanziarie a rischio elevato, risultanti dalla sua condotta pregressa, seguitando a rispondere l'obbligo informativo

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