OBBLIGO DEL GIUDICE DI DARE UN NUOVO TERMINE AI SENSI DELL’ART. 182 C.P.C. PER LA SANATORIA DEGLI ATTI PROCESSUALI NEI GIUDIZI DI MERITO. Cassazione civile sez. un., 21/12/2022, (ud. 11/10/2022, dep. 21/12/2022), n.37434.

L'istituto della ratifica dell'operato del "falsus procurator" (art. 1399 c.c.) resta radicalmente estraneo al processo, come si è detto, retto da norme di diritto pubblico, le quali, se è pur vero che hanno lo scopo di soddisfare una privata pretesa, ciò perseguono attraverso un modello improntato a principi largamente non disponibili, fra i quali la

IN CASSAZIONE NESSUNA SANATORIA DELLA PROCURA SPECIALE AI SENSI DELL’ART. 182 C.P.C. ECCO COSA DICE LA SUPREMA CORTE IN MERITO. Cassazione civile sez. un., 21/12/2022, (ud. 11/10/2022, dep. 21/12/2022), n.37434.

E' necessitato, di conseguenza, concludere che secondo il vecchio, ma anche il nuovo regime processuale resta preclusa "sanatoria" afferente al difetto di procura speciale per il ricorso di cassazione: occorrendo che la stessa sia rispettosa del principio di specialità, che ne impone, come si è visto, certo e specifico riferimento alla decisione impugnata, non è configurabile un

IL DIFETTO DI RAPPRESENTANZA SOSTANZIALE E’ SEMPRE SANABILE ANCHE NEL PROCESSO IN OGNI STATO E GRADO. COSI’ DICE LA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE. Cassazione civile sez. un., 21/12/2022, (ud. 11/10/2022, dep. 21/12/2022), n.37434.

E' possibile agire nell'interesse e nel nome altrui. Ciò frequentemente accade per la volontà negoziale dei privati. Può, poi, trattarsi di rappresentanza organica di soggetto diverso dalla persona fisica, a sua volta distinta da un collegamento pubblicistico (rappresentanza dello Stato, di enti statuali ed enti locali, territoriali o meno) o da un collegamento privatistico (basti

Consiglio di Stato sez. V, 22/12/2022, n.11200 NATURA LESIVA E CONSEGUENTE IMPUGNABILITA’ DEI PROVVEDIMENTI ANAC CHE CONTENGONO VINCOLI PUNTUALI.

Quando le deliberazioni dell’ANAC contengono vincoli conformativi puntuali alla successiva attività dei soggetti vigilati, in capo ai quali non residuano facoltà di modulazione quanto al contenuto e all’estensione, rappresentano provvedimenti lesivi nei confronti dei quali va garantita la tutela del diritto di difesa del destinatario (art. 24 Cost.). Nella specie il collegio ha ritenuto impugnabile

INTERESSANTE SENTENZA DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SULL’ABUSO DEL DIRITTO DEL LOCATORE. “MAI RIMANERE INERTI…!”. Cassazione civile sez. III, 14/06/2021, n.16743

In tema di locazione di immobili ad uso abitativo, integra abuso del diritto la condotta del locatore, il quale, dopo aver manifestato assoluta inerzia, per un periodo di tempo assai considerevole in relazione alla durata del contratto, rispetto alla facoltà di escutere il conduttore per ottenerne il pagamento del canone dovutogli, così ingenerando nella controparte

SECONDO LA CASSAZIONE IL DANNO DERIVANTE DAL MALFUNZIONAMENTO DI PORTE AUTOMATICHE DI UN SUPERMERCATO HA NATURA EXTRA CONTRATTUALE

Il danno derivante dal malfunzionamento nella chiusura delle porte automatiche del supermercato è extracontrattuale e si prescrive in cinque anni. Lo ha chiarito la Cassazione (n. 16224) respingendo il ricorso di una donna che chiedeva il risarcimento delle lesioni personali subite nel ‘99, quando «era stata violentemente colpita dalle porte a scorrimento automatico, chiusesi all'improvviso»,

DANNO MORALE SOGGETTIVO QUALE VOCE AUTONOMA DI PREGIUDIZIO IN RELAZIONE ALLA VICENDA DI CUI AL NAUFRAGIO DI NAVE DA CROCIERA

Va confermata la legittimità delle decisione dei giudici del merito che hanno riconosciuto e liquidato il danno morale soggettivo quale autonoma voce di pregiudizio non patrimoniale e il dato della avvenuta liquidazione di tale danno morale attraverso la massima personalizzazione prevista dalle Tabelle milanesi, in quanto utilizzato come parametro ai fini della valutazione equitativa, non

Cassazione civile sez. I, 06/07/2022, n.21448 In caso di mancata o parziale consegna dei lavori da parte della Pa, l’appaltatore non ha il diritto di risolvere il rapporto ma solo la facoltà di presentare istanza di recesso

In tema di appalto di opere pubbliche regolato dal Dpr n. 1063 del 1962, la mancata (o tardiva) consegna dei lavori da parte della Pa, al pari della loro consegna parziale, non conferiscono all'appaltatore il diritto di risolvere il rapporto, ai sensi degli articoli 1453 e 1454 del Cc, né, tantomeno, di avanzare pretese risarcitorie, ma solo la facoltà, ex articolo

Doppio termine di decadenza dall’impugnazione stragiudiziale e giudiziale in materia di appalto di manodopera

Il doppio termine di decadenza dall'impugnazione (stragiudiziale e giudiziale) previsto dal combinato disposto degli artt. 6, commi 1 e 2, legge n. 604/1966 e 32, comma 4, lett. d), legge n. 183/2010, non si applica all'azione del lavoratore - ancora formalmente inquadrato come dipendente di un appaltatore - intesa ad ottenere, in base all'asserita illiceità

Cassazione civile , sez. lav. , 21/11/2022 , n. 34181 – Appalto di mera manodopera: impugnazione da parte del lavoratore e termine di decadenza

Il doppio termine di decadenza dall'impugnazione (stragiudiziale e giudiziale) previsto dal combinato disposto degli artt. 6, commi 1 e 2, l. n. 604/1966 e 32, comma 4, lett. d), l. n. 183/2010 , non si applica all'azione del lavoratore intesa ad ottenere, in base all'asserita illiceità dell'appalto in quanto di mera manodopera, l'accertamento del proprio rapporto di lavoro

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