SECONDO LA CASSAZIONE IL DANNO DERIVANTE DAL MALFUNZIONAMENTO DI PORTE AUTOMATICHE DI UN SUPERMERCATO HA NATURA EXTRA CONTRATTUALE

Il danno derivante dal malfunzionamento nella chiusura delle porte automatiche del supermercato è extracontrattuale e si prescrive in cinque anni. Lo ha chiarito la Cassazione (n. 16224) respingendo il ricorso di una donna che chiedeva il risarcimento delle lesioni personali subite nel ‘99, quando «era stata violentemente colpita dalle porte a scorrimento automatico, chiusesi all'improvviso»,

Corte appello Roma sez. II, 18/10/2022, n.6502 La responsabilità da contatto sociale si configura ove il danno derivi dalla violazione di una regola di condotta prevista dalla legge

La responsabilità da contatto sociale si configura quando, sebbene in mancanza di un vincolo contrattuale tra danneggiante e danneggiato, il danno sia derivato dalla violazione di una precisa regola comportamentale, prevista dalla legge allo scopo specifico di proteggere i terzi potenzialmente esposti ai rischi dell'attività effettuata dal danneggiante, tanto più quando il fondamento normativo della responsabilità si

DANNO MORALE SOGGETTIVO QUALE VOCE AUTONOMA DI PREGIUDIZIO IN RELAZIONE ALLA VICENDA DI CUI AL NAUFRAGIO DI NAVE DA CROCIERA

Va confermata la legittimità delle decisione dei giudici del merito che hanno riconosciuto e liquidato il danno morale soggettivo quale autonoma voce di pregiudizio non patrimoniale e il dato della avvenuta liquidazione di tale danno morale attraverso la massima personalizzazione prevista dalle Tabelle milanesi, in quanto utilizzato come parametro ai fini della valutazione equitativa, non

CENTRALE RISCHI, SEGNALAZIONE, PRESUPPOSTO DELLA MEDESIMA. Corte appello Milano sez. II, 18/11/2021, n.3374

Il ritardo nel pagamento del debito o il volontario inadempimento non sono di per sé condizioni sufficienti per la segnalazione del debitore, da parte della Banca, alla Centrale Rischi, essendo necessario un quid pluris rappresentato da una situazione patrimoniale caratterizzata da grave e non transitoria difficoltà economica, equiparabile alla condizione di insolvenza, seppur non con essa coincidente.

TAR LAZIO. sez. II, 14/07/2022, (ud. 08/06/2022, dep. 14/07/2022), n.9850 DANNO DA ILLEGITTIMA AGGIUDICAZIONE, IRRILEVANTE OGNI QUESTIONE RELATIVA ALL’ELEMENTO OGGETTIVO. MODELLO DI RESPONSABILITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE DI TIPO OGGETTIVO. DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE CORRELATO AL MANCATO UTILE.

15. Tornando ad esaminare la pretesa relativa al lotto (omissis), per quel che concerne, poi, il requisito soggettivo dell'illecito foriero di danno, il Collegio condivide quel consolidato orientamento giurisprudenziale di matrice comunitaria (in tal senso, Corte di giustizia UE sentenza del 30 settembre 2010, C-314/09 Stadt - Graz), che, nell'affermare l'irrilevanza, in caso di danno

T.A.R. Lazio sez. II – Roma, 14/07/2022, n. 9850 TEMPERAMENTO NEL GIUDIZIO AL TAR IN MATERIA DI APPALTI DEL PRINCIPIO DISPOSITIVO CON QUELLO CON IL METODO ACQUISITIVO.

Sotto tale ultimo aspetto, assume, dunque, carattere decisivo l'accertamento eseguito dal verificatore, che resiste, infatti, alle controdeduzioni svolte in atti dalla resistente, ritenendo il Collegio che la ricorrente, diversamente da quanto sostenuto in atti dall'Avvocatura comunale, abbia al riguardo offerto un adeguato principio di prova del nesso di causalità tra la condotta illegittima dell'amministrazione comunale

LA TUTELA DEGLI ACQUIRENTI DI IMMOBILI DA COSTRUIRE.

La tutela degli acquirenti di immobili da costruire, originariamente prevista dal decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, è stata ampliata dal decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14. Le nuove norme introducono l’obbligo di stipulare il contratto preliminare avente per oggetto immobili da costruire per atto pubblico o scrittura privata autenticata, e prevedono la

CORTE EUROPEA DIRITTI DELL’UOMO SEZ. I, 05/05/2022, N.4642 L’ITALIA HA VIOLATO IL DIRITTO ALLA TUTELA GIURISDIZIONALE EFFETTIVA OMETTENDO DI INTRODURRE RIMEDI GIURISDIZIONALI CHE PERMETTANO DI OTTENERE MISURE DI RISANAMENTO RISPETTO AI DANNI PROVOCATI DALL’ILVA DI TARANTO

L'assenza di misure necessarie per evitare le emissioni da parte dell'acciaieria Ilva ha avuto effetti molti negativi sulla vita dei dipendenti dello stabilimento e dei residenti della zona di Taranto e, di conseguenza, lo Stato ha violato l'articolo 8 della cedu che assicura il diritto al rispetto della vita privata. L'assenza di rimedi giurisdizionali, che

Torna in cima